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11 Dic
By: Martina Fabiani 0 1

Incontro sul tema del diritto alla casa. Ciani: necessario un dialogo tra tutti i soggetti coinvolti

Una giornata di riflessione e proposte sulle politiche abitative a Roma organizzata dai sindacati Sunia e Sicet, dall’Unione Inquilini, dall’Alleanza contro la povertà e dall’associazione Action. Intento degli organizzatori è quello di «lanciare un vero e proprio patto per la città – ha detto Emiliano Guarnieri di Sunia – con il quale le istituzioni e le organizzazioni della società civile si possano impegnare concretamente e quotidianamente per riportare dignità, rispetto dei diritti e convivenza civile nei quartieri». I promotori dell’incontro hanno lamentato l’assenza delle istituzioni politiche invitate. Presente solo Paolo Ciani, consigliere regionale e membro della Commissione politiche abitative. Ha evidenziato che il tema dell’abitare «è gigantesco e va affrontato adeguatamente da tutti» perché il diritto alla casa riguarda «ogni persona». Affrontando il tema degli sgomberi ha osservato che quando vengono liberati stabili occupati «si parla sempre della sicurezza o dell’immobile ma mai delle persone e questa è una realtà che va avanti da troppo tempo». L’unica strada percorribile è quindi «un dialogo tra tutti i soggetti coinvolti non lasciando la responsabilità solo alla politica che si ricorda del problema solo quando si vota».

Leggi l’intero articolo su: https://www.romasette.it/dramma-della-casa-gigantesco-lojudice-mettersi-in-ascolto/

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10 Dic
By: Martina Fabiani 1 1

Lazio: insediato l’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria

Due gli obiettivi: carta dei servizi in Asl con carceri e cartella clinica informatizzata della popolazione carceraria. D’Amato: “L’Osservatorio esercita un’azione di monitoraggio molto importante e proporrà programmi di formazione dedicati al personale sanitario e sociosanitario che opera all’interno delle carceri.

Si è insediato presso la Regione Lazio l’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria una struttura molto attesa dagli operatori che ha il compito di monitorare la situazione della popolazione carceraria segnalando avvenimenti di interesse sanitario o eventuali problematiche e criticità negli Istituti penitenziari del territorio regionale. L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha presieduto la prima riunione della struttura.

“L’Osservatorio – ha commentato D’Amato – esercita un’azione di monitoraggio molto importante e proporrà programmi di formazione dedicati al personale sanitario e sociosanitario che opera all’interno delle carceri. Due sono gli obiettivi primari, istituire una carta dei servizi in ogni Asl che ospita un istituto penitenziario e la cartella clinica informatizzata della popolazione carceraria. Verrà inoltre elaborato un report annuale che fotograferà la situazione sanitaria della popolazione carceraria e saranno acquisite le conoscenze epidemiologiche sulle patologie prevalenti ed i fattori di rischio”.

Alla prima riunione dell’Osservatorio hanno preso parte: il Direttore regionale Sanità e Integrazione socio-sanitaria, Renato Botti, un referente del Dipartimento di Epidemiologia, il vicepresidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Paolo Ciani, il Garante dei Detenuti del Lazio, i referenti di ciascuna Azienda Sanitaria Locale, il Dirigente del Centro di giustizia minorile del Ministero di Giustizia, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, il Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria, il Referente regionale al Tavolo nazionale di consultazione permanente sulla Sanità penitenziaria e il rappresentante del Forum Terzo Settore.

L’Osservatorio opererà in sinergia con il Referente medico regionale che si occupa dell’appropriatezza dei trasferimenti per il ricovero dei detenuti presso altri Istituti anche rispetto alle esigenze di sicurezza

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10 Dic
By: Martina Fabiani 1 1

Ex Penicillina. Nella giornata internazionale per i diritti umani, l’ennesimo sgombero senza alternativa. Ciani: vedo confusione e dolore

 

Decine di camionette e di blindati di Polizia e Carabinieri sono state impiegate per sgomberare oggi, dopo settimane di annunci, la ex fabbrica Penicillina. Per facilitare le operazioni era stata isolata la zona. Un’operazione militare in piena regola.

All’interno del palazzo c’erano una quarantina di persone, tra i quali molti sono migranti, ma alcune persone, con bagaglio a seguito, se ne erano andate spontaneamente poco prima: saputo dello sgombero imminente, hanno deciso di abbandonare lo stabile occupato già dalle prime ore dell’alba. Altri lo avevano fatto anche nei giorni scorsi.

In effetti fino a poco tempo fa le persone nell’edificio erano circa 600.

L’area dell’ex Penicillina sgomberata stamane “è stata riaffidata ai proprietari” e “sarà vigilata dalle forze dell’ordine al fine di scongiurare eventuali tentativi di occupazione”, rende noto la questura di Roma. “Orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni”, si è detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando lo sgombero dell’ex Penicillina. “Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città – afferma – Aggressioni, rapine, accoltellamenti, furti e violenze erano all’ordine del giorno. Le poche decine di persone regolari e realmente bisognose saranno prese in carico dalle istituzioni. I 35 rintracciati questa mattina nella struttura sono stati portati in questura per accertamenti: in caso di irregolarità saranno espulsi. Gli altri sono e saranno individuati, seguiti e identificati ovunque si trovino”. “E’ un altro giorno all’insegna dell’ordine e della legalità. – conclude il ministro.

Di parere opposto Paolo Ciani, vicepresidente della Commissione Sanità e Affari Sociali alla Regione Lazio. “Mi domando – commenta a FarodiRoma – dov’è la sicurezza nel mettere in strada centinaia di persone. Io vedo solo ulteriore confusione e dolore, provocato da una politica che parla di ripristino della legalità e di strutture, ma dimentica di menzionare il destino degli esseri umani che in quelle strutture hanno trovato rifugio. La concomitanza dell’iniziativa di sgombero dell’ex penicillina con la Giornata Internazionale per i diritti umani, sembra dirla lunga sulla sensibilità e la cultura che sottende queste politiche”.

FONTE: http://www.farodiroma.it/ex-pennicilina-nella-giornata-internazionale-per-i-diritti-umani-lennesimo-sgombero-senza-alternativa-salvini-si-dice-orgoglioso-ciani-demos-vedo-confusione-e-dolore/

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06 Dic
By: Martina Fabiani 0 1

Nel Lazio arriva “Active Ageing”. Ciani: un ottimo modello per gli anziani

“Il modello proposto in questo convegno è l’applicazione dell’integrazione socio-sanitaria di cui tanto parliamo; l’idea di cambiare il paradigma sulla popolazione anziana, permettendogli di rimanere a casa anche nella fase di maggiore fragilità attraverso l’assistenza domiciliare e la domiciliazione delle cure, con una rete che coinvolga assistenti sociali, infermieri, medici, volontari, è la sfida per il presente ed il futuro”. È quanto dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Paolo Ciani a margine del Convegno “La fragilità al centro dei servizi socio-sanitari territoriali, una proposta per la riorganizzazione dei servizi dedicati agli anziani”, organizzato dalla Società Italiana di Igiene. “Questa proposta è molto ragionevole e la faccio mia anche dal punto di vista politico: spesso gli anziani sono vittime di quella “cultura dello scarto” di cui parla Papa Francesco; c’è necessità di una nuova cultura, in cui anche i fragili abbiano un posto nella società a pieno titolo. È qualcosa di ragionevole, giusto ed economicamente più sostenibile rispetto all’istituzionalizzazione”, conclude Ciani.

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06 Dic
By: Martina Fabiani 0 1

Questione migranti e scelte “scellerate” dell’Esecutivo Conte. Ciani: “Siamo al fianco di Zingaretti, amministratori locali reagiscano”

“Si alle cure per tutti!”

In queste ultime ore sta facendo molto discutere l’emendamento tutto politico che andrebbe ad eliminare le cure ai migranti; ad intervenire ora sono Alessandro Capriccioli, Marta Bonafoni e Paolo Ciani, tutti promotori del Manifesto “Inclusione per una società aperta”. Tramite una nota diffusa a mezzo stampa hanno sottolineato che si trovano in pieno accordo con il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e “con il suo appello agli amministratori locali affinché impediscano, nei fatti, la realizzazione dello scempio di cui la maggioranza di Governo si sta facendo promotrice”. Nel dettaglio si fa riferimento all’emendamento che punta ad eliminare il vincolo sulla destinazione dei fondi per curare i migranti: secondo il loro pensiero “tutto questo comporterà un rischio incalcolabile in termini economici, ma soprattutto sul piano umanitario, che abbiamo il dovere di scongiurare”.

I tre firmatari della nota fanno notare che gli amministratori locali, che operano ogni giorno sul campo per l’accoglienza dei migranti nell’interesse di tutta la comunità, sono anche quelli che rischiano di veder annientato il loro lavoro dal Decreto Salvini e dalle proposte di questo Governo. “Il Manifesto che abbiamo lanciato lo scorso luglio, al quale hanno aderito più di 500 amministratori locali in tutta Italia, punta alla creazione di una rete di sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali che si facciano portatori di buone pratiche in tema di accoglienza, e le condividano con gli altri firmatari per porre un argine alla deriva irrazionale e disumana cui stiamo assistendo”. Secondo loro tre la strada indicata da Zingaretti, primo firmatario dell’appello, “ossia dare indicazioni alle Asl affinché non sia negata assistenza sanitaria a nessuno, è una via umana e ragionevole in questa situazione di vero e proprio caos”.

 

Fonte: http://www.farodiroma.it/questione-migranti-e-scelte-scellerate-dellesecutivo-conte-ciani-siamo-al-fianco-di-zingaretti-amministratori-locali-reagiscano-si-alle-cure-per-tutti/

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21 Nov
By: Martina Fabiani 0 1

Ciani presidente sottocommissione sanità su liste di attesa

“Vogliamo fare tutto il possibile per migliorare il problema delle liste di attesa nel Lazio. Per questo la Commissione Sanità della Regione ha deciso di istituire una sottocommissione specifica, che possa elaborare una risoluzione contenente proposte e azioni utili all’obiettivo”.

E’ quanto dichiara il capogruppo di Centro Solidale Paolo Ciani, vice Presidente della VII Commissione Sanità, nominato presidente della Sottocommissione sul “Governo delle Liste di Attesa”, di cui fanno parte anche i Consiglieri Davide Barillari (M5S) e Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia).

Ciani ha evidenziato come “l’attività della sottocommissione sarà finalizzata ad individuare e risolvere alcune delle criticità presenti nell’attuale sistema di gestione delle liste di attesa, anche attraverso percorsi il più possibile condivisi con le altre forze politiche e avendo come unico interesse quello di tutelare il diritto alla salute dei tanti cittadini della Regione Lazio”.

Fonte: https://www.ontuscia.it/sanita/sanita-ciani-centro-solidale-demos-insediata-la-sottocommissione-sulle-liste-di-attesa-279858

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21 Nov
17 Nov
By: Martina Fabiani 0 1

100 giorni all’VIII Municipio di Roma

Il 17 Novembre, al Mercato di Grotta Perfetta il Presidente del MunicipioVIII Amedeo Ciaccheri ha incontrato la popolazione per raccontare 100 giorni di governo e per dare alcune “consulenze a titolo non oneroso, per avvalersi delle esperienze migliori del territorio per dare maggiore slancio al governo locale”. Tra loro quella per i ‘PERCORSI DI INCLUSIONE E SOLIDARIETÀ’ al nostro amico Diego Romeo, a cui facciamo le congratulazioni e i migliori auguri!

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15 Nov
By: Martina Fabiani 0 1

Sos rifiuti: a Roma panorami mozzafiato

I rifiuti a #Roma non sono più un argomento di competizione politica, sono una drammatica realtà. Spendiamo 60 milioni ogni 4 mesi per mandarli fuori. 50 milioni solo di trasporto e non bastando le soluzioni si utilizzano parti della città come discarica di servizio (le nostre strade per stoccare temporaneamente i rifiuti che non si sa dove spedire). I politici devono uscire dall’ipocrisia del “non accanto a casa mia” (che sottintende, “si accanto a casa degli altri”) o delle proposte suggestive ma irrealizzabili (almeno in tempi ragionevoli) e avere il coraggio di proporre soluzioni possibili oggi. Prima di essere sommersi di spazzatura.

Ne ha parlato il Consigliere Paolo Ciani a TeleRoma 56

 

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13 Nov
By: Martina Fabiani 0 1

La città che cura. Seminario sulla salute mentale a 40 anni dalla legge 180

Organizzato con la Comunità di Sant’Egidio e la ASL ROMA 4. Occasione importante per ascoltare, capire e costruire insieme a tanti un altro modello di città.
Questa la sintesi dell’intervento offerta dall’agenzia Sir del Cons. Ciani (vicepresidente Comm. Sanità), “creare una città che cura, superando settorializzazioni e paure”: “prendersi cura dei margini significa prendersi cura della città perché nessuno può essere felice in una città dove altri stanno male né sentirsi sicuro armando cittadini e mettendo telecamere ovunque”. Lo ha affermato Paolo Ciani, vicepresidente della Commissione Sanità, Politiche Sociali Integrazione Socio Sanitaria e Welfare, che ha definito la “città che cura” una “proposta politica, impegnativa, alta e altra rispetto a quelle attuali”. Intervenendo al seminario sulla Salute mentale a 40 anni dalla Legge 180, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con Asl Roma4 e Regione Lazio, Ciani ha sottolineato l’urgenza di “far rinascere una passione civile per la città, le periferie e i periferici, ricostruendo reti e relazioni”. Nel campo della salute mentale, in particolare, ha scandito Ciani, “bisogna lavorare non solo negli ambiti deputati, ma nella città, riconoscendo che esiste un diritto alla città da parte delle persone marginali così che possano realizzarsi”. “Per affrontare i problemi delle vite marginali, occorre superare la settorializzazione nel trattamento delle situazioni: settorializzare scompone il problema, fa perdere di vista l’elemento comune che è la tutela dei diritti delle persone”, ha denunciato Ciani per il quale “si costruisce una città che cura se non si privatizzano i problemi e se si superano gli steccati professionali”. A fronte di città che sono “spesso luoghi delle paure, dove gli estranei sono visti come nemici e dove la politica ha avuto una responsabilità negativa, dove ci si associa contro qualcuno o qualcosa piuttosto che per fare qualcosa insieme”, è necessario lavorare per costruire città che siano davvero delle comunità, dove tutti abbiano diritto di cittadinanza.

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