News Categories: Health

26 Lug
By: Martina Fabiani 0 0

Ciani: “importante monitorare sanità sui territori”. Visita alla REMS di Ceccano

                       

 

Salute – Ciani (DEMOS, VP comm. Sanità Lazio) continua visite REMS, oggi Casa della Salute a Ceccano: “Importante monitorare sanità sui territori” 

“Stiamo continuando le visite nelle strutture sanitarie della Regione, convinti che la presenza delle istituzioni nei luoghi di fragilità e di cura, sia fondamentale per monitorare le politiche sanitarie e implementare l’integrazione socio-sanitaria. Oggi ho visitato la Rems e la Casa della Salute di Ceccano. Presso la Rems (Residenza Esecuzioni Misure di Sicurezza) ho potuto apprezzare la serietà e la passione degli operatori, nonostante la carenza di personale e la complessità della presa in carico dei pazienti. Sui tempi del completamento della pianta organica mi informerò nei prossimi giorni con la Asl di riferimento. Quanto al lavoro, le prossime dimissioni dei pazienti internati in questa Rems, sono la prova del l’efficacia dei percorsi terapeutici in atto”.

Lo afferma Paolo Ciani, vice Presidente della Commissione Salute della Regione Lazio e consigliere di DEMOS – Democrazia Solidale, in occasione dell’odierna visita alla REMS e alla Casa della Salute di Ceccano. Lo ha accompagnato nelle visite odierne la Consigliera Comunale di Ceccano Manuela Maliziola.

“La Casa della Salute è una struttura con grandi potenzialità, anche se mi è sembrata in alcune parti non pienamente utilizzata. Mi ha positivamente colpito l’Unità di Degenza Infermieristica (UDI) che costituisce una proposta innovativa per la sanità laziale non ancora pienamente conosciuta e valorizzata. Ne sono state aperte diverse sui territori ed è importante monitorarne il lavoro, i risultati e svilupparne la conoscenza”.

La visita precedente era stata alla REMS di Palombara Sabina ad inizio luglio, altre seguiranno nei prossimi mesi.

 

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27 Giu
By: Martina Fabiani 0 0

Giornata mondiale SLA – Regione Lazio

21 giugno, giornata mondiale SLA – Regione Lazio


GIORNATA MONDIALE SLA 21 GIUGNO 2019: dalla Regione Lazio un milione di euro per rafforzare l’assistenza domiciliare Il consigliere Ciani: urgente istituire il Registro regionale delle persone affette da SLA.
La Giunta regionale del Lazio incrementa di 1 milione di euro l’anno le risorse per le cure a domicilio per i malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica). Con questa cifra sarà possibile a ciascun malato, secondo quanto previsto dalla determinazione regionale, attivare o implementare il servizio di assistenza domiciliare o le risorse per le prestazioni di assistenza erogate da caregiver, siano essi lavoratori privati o familiari. I destinatari delle nuove risorse sono i malati di SLA con disabilità gravissima e quelli con problemi tali da rientrare nella condizione generale di non autosufficienza.
All’origine delle nuove cure domiciliari c’è uno stanziamento di 3 milioni di euro (un milione di euro l’anno nel triennio 2019-2021) inserito nel bilancio regionale nello scorso dicembre grazie ad un emendamento di Paolo Ciani, consigliere regionale di Democrazia Solidale – DEMOS e vicepresidente della Commissione Sanità.
“Nonostante le esigue risorse a disposizione, ho voluto insistere con la Giunta affinché la nostra Regione metta in cima alle proprie priorità il sostegno ai soggetti più fragili della società – ha dichiarato Ciani – in questo caso ai malati di SLA e alle famiglie che con grande dedizione li sostengono ogni giorno in condizioni molto difficili”.
In occasione della giornata mondiale Ciani indica una nuova tappa da raggiungere: l’istituzione del Registro regionale persone affette da SLA. “È decisivo portare a compimento il percorso già iniziato per il Registro, che potrà favorire una migliore conoscenza riguardo alla diffusione della malattia (che nel mondo colpisce oltre 400 mila persone), la sua distribuzione sul territorio regionale, i bisogni delle famiglie. Tale proposta non riguarda solo i malati di SLA ma tutti noi, perché essere dalla parte dei deboli costruisce una società migliore per tutti” conclude Ciani.
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27 Giu
By: Martina Fabiani 0 0

Caldo: urge grande mobilitazione in favore degli anziani

“Siamo preoccupati per l’arrivo in Italia dell’ondata di caldo africano che avrà domani un primo picco. Penso soprattutto ai cittadini più fragili e innanzitutto agli anziani. Nel solo Lazio ci sono oltre 370.000 ultraottantenni. Fra di essi più di 60 mila hanno superato i 90 anni. È molto importante che non siano lasciati soli nella stagione del caldo estivo. Numerose ricerche scientifiche, infatti, mostrano una significativa correlazione tra isolamento sociale e mortalità”. E’ quanto dichiara Paolo Ciani, consigliere regionale di DEMOS – Democrazia Solidale e vicepresidente della Commissione Sanità alla Regione Lazio.

“Come sottolineato da chi quotidianamente è accanto alle persone fragili, in questi giorni ognuno di noi deve moltiplicare attenzione e generosità verso chi è più isolato. Ricordiamoci il dramma del 2003, quando in seguito ad un’ondata di calore morirono migliaia di anziani. Per rispondere concretamente a questa situazione ho fatto stanziare alla Regione fondi in favore di programmi per prevenire l’isolamento sociale degli anziani. Penso sia fondamentale che istituzioni, associazioni e cittadini, facciano rete e promuovano una grande mobilitazione perché nessuno rimanga solo”, conclude Ciani.

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28 Apr
By: Martina Fabiani 0 0

Circoncisioni, la Regione incontra le rappresentanze dei musulmani del Lazio

 

La Regione Lazio incontra le rappresentanze dei musulmani del Lazio per confrontarsi sul problema delle circoncisioni illegali che hanno portato alla morte di alcuni bambini.

“Si è tenuto presso gli uffici della regione Lazio in Via della Pisana a Roma, l’incontro fra il consigliere regionale vice Presidente della VII Commissione – Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, Paolo Ciani e i rappresentanti della comunità dei musulmani di Roma e del Lazio: in rappresentanza della comunità sunnita hanno partecipato Giuseppe Yusuf  D’Amico e Massimiliano Badr Evangelista (C.A.I.L.), Ashry Tarek (rappresentante della comunità dei musulmani di Fiumicino); in rappresentanza della comunità sciita hanno partecipato l’Imam Sheikh Damiano Abbas Di Palma e Marco Hossein Morelli (associazione Imam Mahdi di Roma)”.
Lo si legge in una nota del C.A.I.L. Coordinamento Associazione Islamiche del Lazio.

‌”Sono circa 11mila le circoncisioni rituali annue che vengono effettuate dai cittadini residenti in Italia; 5.000 vengono fatte nel nostro paese e il 35% di queste avvengono abusivamente e in contesti che mettono a rischio la salute dei bambini e dei neonati. Queste problematiche dalla fine dell’anno scorso hanno causato i decessi di un neonato a Genova, di due bambini a Reggio Emilia, di un bambino a Roma e numerose sono le richieste di intervento riparatori che giungono annualmente.
Nell’incontro il C.A.I.L. e gli altri rappresentanti, dopo aver ringraziato il dott. Ciani per la disponibilità e per l’interesse mostrato nei confronti della comunità, hanno presentato le proprie associazioni e le proprie attività sul territorio regionale in ambito cultuale e sociale. Nel contesto della circoncisione il C.A.I.L., già nei mesi scorsi, ha avviato un progetto informativo il cui obiettivo è quello di evitare le circoncisioni clandestine, indirizzando i fedeli in strutture autorizzate con medici specialisti; da quando il progetto è stato avviato molte sono le richieste giunte da Roma, dal Lazio e da tutto il territorio nazionale; per un’azione ancora più incisiva il C.A.I.L. ha bisogno del sostegno delle istituzioni. Al fine di tutelare la sicurezza dei neonati e dei bambini, i rappresentanti dei musulmani hanno chiesto di inserire la circoncisione rituale nell’ambito dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) Regionali come già avviene in altre regioni italiane suggerendo altresì alcune specifiche tecnico-logistiche nell’ambito della nostra regione.

Il dott. Ciani riconoscendo l’opportunità della proposta ha dato la propria disponibilità a promuovere l’iniziativa presso gli organi competenti. L’attuale stato di commissariamento della sanità regionale potrebbe rendere opportuno creare un percorso sperimentale per sondare le dimensioni del fenomeno.
La riunione si è conclusa con il proposito di una proficua e fattiva collaborazione tra tutti i partecipanti”.

fonte: https://www.ilmessaggero.it/roma/news/circoncisioni_regione_incontra_rappresentanze_musulmani_lazio-4451246.html

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09 Apr
By: Martina Fabiani 0 0

Seminario di studi in Consiglio regionale: “Giustizia minorile e Comunità, trent’anni di esperienza”

Il gruppo consiliare Centro solidale – DEMOS ha, come sempre, a cuore il tema della giustizia e dei diritti, in particolare se si tratta di minori, per questo motivo ha organizzato a Roma, presso la sede del Consiglio della Regione Lazio un seminario di studi dall’alto profilo professionale.

Interverranno il Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Gemma Tuccillo, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza Jacopo Marzetti, il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma Alida Montaldi e tanti altri rispettabili relatori.

Ad introdurre l’evento il Consigliere Paolo Ciani, Vice presidente della Commissione VII Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare, porterà il suo contributo anche l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Troncarelli.

La finalità del seminario è ripercorrere la storia del DPR 448/88, confrontandosi sulle esperienze di questi trent’anni e sulle prospettive future. La giustizia minorile è protagonista di una strategia di prevenzione che deve essere sostenuta a più livelli, la famiglia, la scuola e la società.

Vogliamo dare visibilità al lavoro svolto sino ad oggi, in sinergia tra tutti gli operatori del settore, affinché i minori che entrano nel circuito penale possano trovare strumenti ed alternative alle loro scelte di vita non adeguate.

Per tutte le informazioni e la partecipazione al convengo di vedano i dettagli in fondo alla locandina.

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25 Mar
By: Martina Fabiani 0 0

Approvata in Commissione Sanità alla Regione Lazio la risoluzione sul “Governo delle liste d’attesa”

Le liste d’attesa sono uno dei principali problemi della sanità, che colpiscono in particolare i più deboli. Un tema su cui lavorare insieme, più che usarlo come argomento divisivo. Siamo perciò contenti che proprio ora sia stata approvata all’unanimità in Commissione Sanità alla Regione Lazio la risoluzione sul “Governo delle liste d’attesa”, frutto di una sottocommissione ad hoc che ha presieduto il nostro Consigliere Paolo Ciani, di cui facevano parte anche i consiglieri Colosimo e Barillari e che ha studiato nei dettagli la vicenda. Entro il 22/04/2019 la Regione dovrà adottare il Piano Regionale di gestione delle liste d’attesa: questa risoluzione sarà sicuramente un aiuto importante.

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27 Dic
By: Martina Fabiani 4 2

SANITÀ. CIANI: INAUGURAZIONE S. EUGENIO SEGNO QUELLA PUBBLICA È DI QUALITÀ

 

(DIRE) Roma, 27 dic. – “Dietro il taglio di un nastro c’e’ tanto altro. Oggi all’ospedale Sant’Eugenio ho partecipato all’inaugurazione di 3 nuove sale parto (per 8 anni al Sant’Eugenio oltre 1.000 bambini all’anno nascevano in sala operatoria) e del nuovo hub laboratorio analisi (che raccogliera’ quasi 8.000.000 di campioni all’anno da tutta la Regione, abbattendo notevolmente i costi). Dietro il taglio del nastro c’e’ una sanita’ pubblica che puo’ essere umana, efficiente e di grande qualita’”. Questo il commento di Paolo Ciani, vicepresidente della commissione Sanita’ della Regione Lazio a margine dell’odierna inaugurazione con il presidente Zingaretti e l’assessore D’Amato delle nuove strutture dell’ospedale Sant’Eugenio.

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10 Dic
By: Martina Fabiani 1 1

Lazio: insediato l’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria

Due gli obiettivi: carta dei servizi in Asl con carceri e cartella clinica informatizzata della popolazione carceraria. D’Amato: “L’Osservatorio esercita un’azione di monitoraggio molto importante e proporrà programmi di formazione dedicati al personale sanitario e sociosanitario che opera all’interno delle carceri.

Si è insediato presso la Regione Lazio l’Osservatorio permanente sulla Sanità Penitenziaria una struttura molto attesa dagli operatori che ha il compito di monitorare la situazione della popolazione carceraria segnalando avvenimenti di interesse sanitario o eventuali problematiche e criticità negli Istituti penitenziari del territorio regionale. L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha presieduto la prima riunione della struttura.

“L’Osservatorio – ha commentato D’Amato – esercita un’azione di monitoraggio molto importante e proporrà programmi di formazione dedicati al personale sanitario e sociosanitario che opera all’interno delle carceri. Due sono gli obiettivi primari, istituire una carta dei servizi in ogni Asl che ospita un istituto penitenziario e la cartella clinica informatizzata della popolazione carceraria. Verrà inoltre elaborato un report annuale che fotograferà la situazione sanitaria della popolazione carceraria e saranno acquisite le conoscenze epidemiologiche sulle patologie prevalenti ed i fattori di rischio”.

Alla prima riunione dell’Osservatorio hanno preso parte: il Direttore regionale Sanità e Integrazione socio-sanitaria, Renato Botti, un referente del Dipartimento di Epidemiologia, il vicepresidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Paolo Ciani, il Garante dei Detenuti del Lazio, i referenti di ciascuna Azienda Sanitaria Locale, il Dirigente del Centro di giustizia minorile del Ministero di Giustizia, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, il Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria, il Referente regionale al Tavolo nazionale di consultazione permanente sulla Sanità penitenziaria e il rappresentante del Forum Terzo Settore.

L’Osservatorio opererà in sinergia con il Referente medico regionale che si occupa dell’appropriatezza dei trasferimenti per il ricovero dei detenuti presso altri Istituti anche rispetto alle esigenze di sicurezza

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06 Dic
By: Martina Fabiani 0 1

Nel Lazio arriva “Active Ageing”. Ciani: un ottimo modello per gli anziani

“Il modello proposto in questo convegno è l’applicazione dell’integrazione socio-sanitaria di cui tanto parliamo; l’idea di cambiare il paradigma sulla popolazione anziana, permettendogli di rimanere a casa anche nella fase di maggiore fragilità attraverso l’assistenza domiciliare e la domiciliazione delle cure, con una rete che coinvolga assistenti sociali, infermieri, medici, volontari, è la sfida per il presente ed il futuro”. È quanto dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio Paolo Ciani a margine del Convegno “La fragilità al centro dei servizi socio-sanitari territoriali, una proposta per la riorganizzazione dei servizi dedicati agli anziani”, organizzato dalla Società Italiana di Igiene. “Questa proposta è molto ragionevole e la faccio mia anche dal punto di vista politico: spesso gli anziani sono vittime di quella “cultura dello scarto” di cui parla Papa Francesco; c’è necessità di una nuova cultura, in cui anche i fragili abbiano un posto nella società a pieno titolo. È qualcosa di ragionevole, giusto ed economicamente più sostenibile rispetto all’istituzionalizzazione”, conclude Ciani.

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13 Nov
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La città che cura. Seminario sulla salute mentale a 40 anni dalla legge 180

Organizzato con la Comunità di Sant’Egidio e la ASL ROMA 4. Occasione importante per ascoltare, capire e costruire insieme a tanti un altro modello di città.
Questa la sintesi dell’intervento offerta dall’agenzia Sir del Cons. Ciani (vicepresidente Comm. Sanità), “creare una città che cura, superando settorializzazioni e paure”: “prendersi cura dei margini significa prendersi cura della città perché nessuno può essere felice in una città dove altri stanno male né sentirsi sicuro armando cittadini e mettendo telecamere ovunque”. Lo ha affermato Paolo Ciani, vicepresidente della Commissione Sanità, Politiche Sociali Integrazione Socio Sanitaria e Welfare, che ha definito la “città che cura” una “proposta politica, impegnativa, alta e altra rispetto a quelle attuali”. Intervenendo al seminario sulla Salute mentale a 40 anni dalla Legge 180, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con Asl Roma4 e Regione Lazio, Ciani ha sottolineato l’urgenza di “far rinascere una passione civile per la città, le periferie e i periferici, ricostruendo reti e relazioni”. Nel campo della salute mentale, in particolare, ha scandito Ciani, “bisogna lavorare non solo negli ambiti deputati, ma nella città, riconoscendo che esiste un diritto alla città da parte delle persone marginali così che possano realizzarsi”. “Per affrontare i problemi delle vite marginali, occorre superare la settorializzazione nel trattamento delle situazioni: settorializzare scompone il problema, fa perdere di vista l’elemento comune che è la tutela dei diritti delle persone”, ha denunciato Ciani per il quale “si costruisce una città che cura se non si privatizzano i problemi e se si superano gli steccati professionali”. A fronte di città che sono “spesso luoghi delle paure, dove gli estranei sono visti come nemici e dove la politica ha avuto una responsabilità negativa, dove ci si associa contro qualcuno o qualcosa piuttosto che per fare qualcosa insieme”, è necessario lavorare per costruire città che siano davvero delle comunità, dove tutti abbiano diritto di cittadinanza.

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